La storia

E TUTTO INIZIÒ PER CASO

Era la torrida estate del 1999, l’anno prima la nazionale italiana era stata eliminata dalla Francia ai mondiali, ed avevamo ancora tutti impresso nella mente il rigore di Di Biagio stampato sulla traversa sopra la testa di Barthez.  Molti degli attuali tesserati della A.S.D. erano ancora giovanissimi, impegnati nelle varie squadre giovanili della zona; altri iniziavano a tirare i primi calci al pallone; altri ancora li tiravano già da alcuni anni ma con modesti risultati. Nel campo di calcio di Borgaccio esisteva un’usanza: tutti i sabato pomeriggio ci si incontrava, alle 15:00 in punto, per dare il via a delle maratone calcistiche che si protraevano fino alle 7 di sera, con interminabili partite che si concludevano quando una delle due squadre arrivava a segnare 10 goals; terminata la partita, 5 minuti di pausa, si cambiavano le squadre e si ricominciava. Dopo alcuni anni che ci si incontrava in questo campo, si era formato un gruppo di amici, che si frequentavano anche fuori dal campo, che si sentivano un bel gruppo, e che soprattutto si sentivano  squadra e volevano sfidare altre squadre per avere degli stimoli in più che le partitelle in famiglia non davano.

Grazie all’intercessione di Mauro Tontini si riuscì ad organizzare delle amichevoli con una squadra di Lucrezia in cui giocavano alcuni suoi compagni di università.  Queste nuove sfide creavano entusiasmo, si giocava in campi da 11 che per noi erano una novità, si conosceva gente nuova e si imparava sul campo nuove cose.
Un giorno un ragazzo del nostro gruppo organizzò a Serrungarina un’amichevole con dei ragazzi di Fano. Non ricordo come andò la partita, ma ricordo benissimo che al termine ci sedemmo sotto l’ombra a parlare e questi ragazzi ci parlarono di un campionato di calcio a 8 a cui partecipavano a Fano, e ci rivolsero una domanda:  perchè non partecipate anche voi? Ma siamo in grado? Dai, proviamo. E le divise? Andiamo da Prodisport e le facciamo. E il nome? Real Borgaccese.

COSÌ, TUTTO EBBE INIZIO.

La nascita degli All Blacks
A Monteguiduccio esisteva una squadra di calcio a 11 che partecipava al campionato UISP. Era composta da ragazzi del posto, bravi ma senza una guida.
Uno di questi ragazzi conosceva un ragazzo di Montemaggiore, Tomas Del Monte, che aveva giocato a calcio e conosceva il gioco. Ridendo e scherzando, gli fece una proposta: perchè non fai l’allenatore della nostra squadra? Tomas accettò l’offerta ed iniziò quindi ad allenare questa squadra. I risultati arrivavano, i ragazzi si divertivano, ma ad un certo punto il presidente della squadra chiese a Tomas di lasciare il posto. Ma come?, si chiesero molti, perchè? A Tomas questa cosa non piacque, ma altresì non fu gradita da una parte della squadra, che invece di accettare questa decisione impopolare, decise di fondare una nuova squadra. Per la prima volta nel dopoguerra, un gruppo di ragazzi, uniti dal calcio, riuscì a dividere il paese di Monteguiduccio. Scelsero un colore nuovo, il nero, ed un nome glorioso, All Blacks. La prima sfida tra le due fazioni avvenne a Saltara. Mezza Monteguiduccio si era spostata per seguire la partita, addirittura erano presenti a bordo campo i carabinieri per tutelare l’ordine pubblico! Gli All Blacks persero, e persero anche al ritorno.
Ma l’anno dopo, nella partita di ritorno del campionato successivo, un secco 3 a 0 per gli All Blacks chiuse in maniera definitiva la disputa e decretò la rinascita di questa squadra: liberi dal passato, iniziarono a costruire il futuro.

IL SECONDO FRONTE DI CALCINELLI

È il campionato 2003/2004, la Real Borgaccese ha già conquistato due terzi posti nel campionato UISP ed è entrata nel novero delle grandi, quando nasce una nuova squadra di Calcinelli, il Calcinelli United, grazie all’idea di Matteo Ottaviani, con Tommaso Iacucci presidente e Michele Raffaelli tra i giocatori.
Inizia una accesa rivalità tra le due formazioni calcinellesi, che si risolve nei derby di campionato a favore dello United, ma arrivati a giugno ed alle fasi finali, per la prima volta il calcio di Calcinelli fa la voce grossa, con la Real che vince la finale per il terzo posto e lo United che conquista il campionato dopo una finale tiratissima.  Corsi e ricorsi storici…

LA TRANSIZIONE

L’anno successivo nessuna delle due squadre riesce a ripetersi, ed al termine del campionato il Calcinelli United calcio a 8 conclude la sua attività per dirottarsi nel calcio a 5 mentre la Real ridimensiona i suoi obiettivi. Se dal punto di vista sportivo i risultati scarseggiano, inizi però a farsi strada una novità dal punto di vista societario.
Un giorno Michele Camilloni e Gianluca Roscini si trovavano a pesca insieme; tra un argomento e l’altro si finì a parlare di calcio; Gianluca era da anni una bandiera della Real Borgaccese, e dall’anno precedente anche presidente.
Egli illustrò a Michele i problemi che si incontravano nel gestire una piccola società sportiva; caso volle che poco tempo prima aveva parlato anche con Matteo Ottaviani, responsabile del Calcinelli United calcio a 5, della stessa cosa.
Nacque così l’idea: perchè non creiamo una società che raggruppa lo United e la Real, in modo da poter gestire meglio entrambe le realtà e trovare più facilmente degli sponsor?
E fu così che, da una pescata, nacque la ASD Calcinelli.

IL PRESENTE

Il resto è storia recente; lo scorso anno, dopo aver preso contatti durante l’inverno, si unì anche la squadra degli All Blacks, dove intanto erano entrate nuove persone a far parte dello staff dirigenziale, come Stefano Eusebi, Ivan Maggioli, Michele Piccioli, Michele Diamantini, Antonio Conti, guidati da un nuovo allenatore, Davide Geeson.
La società ottenne lentamente credito presso l’amministrazione di Saltara e presso gli sponsor del posto, ed iniziarono ad arrivare i risultati; la Real Borgaccese arrivò ai quarti di finale del campionato, gli All Blacks ottennero un ottimo settimo posto nel girone finale che assegnava il titolo, mentre le due squadre di calcio a 5, il Calcinelli United e la ASD Calcinelli, diedero vita ad una appassionante semifinale dei playoff (corsi e ricorsi storici …), concludendo il campionato rispettivamente al terzo ed al primo posto, con quest’ultima che ha perso per un soffio lo spareggio per andare alle fasi nazionali a Chianciano.
Abbiamo ottenuto negli ultimi tempi molti riconoscimenti da parte della gente di Calcinelli; siamo riusciti ad organizzare con successo il torneo estivo di Borgaccio, abbiamo allargato l’organico creando una squadra di calcio a 5 partecipante alla serie D Figc, una squadra di calcio a 5 femminile ed una squadra di basket.
L’amministrazione comunale ci ha reso partecipi del gemellaggio effettuato in terra di Francia nel settembre 2007, e molti dei nostri tesserati sono soddisfatti del lavoro che si sta facendo.  Non bisogna mai dimenticarsi però che tutto ciò è nato da un gruppo di giovani che si cono incontrati, hanno lavorato duramente, facendo tanti sacrifici per poter avere la possibilità di ritrovarsi assieme a fare sport, e dare la possibilità a chiunque lo voglia di fare la stessa cosa.
Siamo nati per gioco, giochiamo assieme, giochiamo per divertirci, divertiamoci assieme.

E OGGI …

Siamo agli inizi dell’estate 2010 e da un’idea di un assessore comunale e grazie alla perseveranza del Presidente Roscini, di Michele Camilloni, di Enrico Federici, Michele Ceccarelli e Roberto Tonelli nasce l’Unione Polisportiva Dilettantistica Saltara Calcinelli frutto della fusione tra Asd Sport Calcinelli e Polisportiva A. Omicioli Saltara. Obiettivo del nuovo sodalizio e’ la creazione di una societa’ seria e sana che possa fare appassionare tutti gli sportivi e non del territorio, elemento quest’ultimo che e’la base fondamentale di questo progetto.


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